La Russia avanza, Trump pensa di inviare Tomahawk all’Ucraina, ma i civili muoiono non solo in Ucraina ma anche in Russia.

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La Russia avanza, Trump pensa di inviare Tomahawk all’Ucraina, ma i civili muoiono non solo in Ucraina ma anche in Russia.

Manuel M Buccarella

Il conflitto russo-ucraino non smette di essere combattuto, mentre sullo sfondo Donald Trump vorrebbe mettere a disposizione degli ucraini dei missili Tomahawk per colpire a lungo raggio ed in profondità la Russia, al fine, forse, di convincere con le cattive Vladimir Putin a sedersi al tavolo delle trattative per porre fine ad una guerra oramai prossima al quarto anno. Ma quanti saranno i missili? Per altro Trump vorrebbe sapere prima da Kiev dove e come verrebbero utilizzati.

È dunque svanito quel clima di reciproca stima e collaborazione tra Trump e Putin culminato nel vertice agostano in Alaska?

Ad ogni modo, se Kiev continua a colpire con costanza raffinerie di petrolio in territorio russo ed in Crimea, creando non pochi problemi di approvvigionamento alla rete civile russa ed un domani, si spera, ai carri armati ed aerei della Federazione Russa, è scarsamente discutibile che sul terreno l’avanzata russa continui più o meno inarrestabile. Le operazioni militari vedono i russi continuare a conseguire progressi quotidiani lungo buona parte dei 1.250 chilometri di fronte e intensificare i bombardamenti con droni e missili contro le infrastrutture militari, industriali, energetiche e ferroviarie nell’entroterra dell’Ucraina, dalle aree che si trovano a ridosso della linea del fronte fino ai confini occidentali.

I russi controllano oggi quasi il 20 per cento del territorio ucraino (inclusa la Crimea): il 19,05 per cento secondo il canale Telegram ucraino Deep State, pari a 114.988 chilometri quadrati. A fine agosto il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe (recentemente riconfermato nell’incarico per altri 5 anni) aveva riferito di oltre 3.500 km² di territorio ucraino conquistati dal marzo scorso.Cifra da ridimensionare secondo gli ucraini e l’Institute for the Study of the War (ISW) americano a soli 2.350 chilometri quadrati di cui 594 km² in agosto, un po’ meno che in luglio (634 chilometri quadrati) quando si registrò la più rilevante avanzata da novembre 2024 (725 km²) (dati Analisi Difesa).

La Russia prosegue nella sua guerra in quanto, secondo il Cremlino, non avrebbe ricevuto garanzie dalla Nato in particolare, circa la neutralità dell’Ucraina e circa l’annessione dei quattro famosi oblast, e comunque in merito alla creazione di una zona cuscinetto. Ci sarebbero poi alcune altre richieste. Come noto la risposta della Von der Leyen ed altri è sempre la stessa: guerra fino alla sconfitta della Russia, più o meno, e negoziati per una pace giusta e duratura, cioè ritiro della Russia, pagamento dei danni di guerra eccetera. Soluzione alquanto probabile, che fa capire quanto sia importante l’Ucraina.

Anche Kiev colpisce obiettivi civili e fa morti

Sulle pagine dei media mainstream italiani vengono divulgate quotidianamente notizie diffuse dalla propaganda ucraina in merito alle vittime civili che presunti attacchi mirati delle Forze Armate della Federazione Russa starebbero causando in Ucraina.

Nel frattempo, in Italia si preferisce tacere in merito ai recenti casi nei quali le Forze Armate Ucraine avrebbero condotto attacchi mirati ai danni di obiettivi civili russi nelle regioni di Belgorod, Brjansk, Kherson, nel Donetsk, nel Lugansk e in altre regioni della Federazione Russa.

Nel corso della settimana compresa tra il 22 e il 28 settembre 2025, secondo fonti russe 156 civili sarebbero rimasti coinvolti nei bombardamenti condotti dagli ucraini: 139 persone, tra le quali 11 minorenni,sono rimaste ferite, mentre 17 persone, tra le quali 3 minorenni,sono rimaste uccise. In totale, le Forze Armate Ucraine hanno lanciato almeno 3.598 ordigni contro obiettivi civili situati sul territorio russo. Tra questi un edificio residenziale danneggiato nel distretto Budënnovskij di Donetsk a seguito di un bombardamento condotto dalle Forze Armate Ucraine, Biblioteca scolastica a Foros (Crimea), danneggiata a seguito di un attacco condotto dalle Forze Armate Ucraine per mezzo di droni.

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