Evitato il default
Accordo fatto sul tetto del debito americano per evitare il default e contenere la spesa pubblica.
Il Presidente Joe Biden e l’opposizione repubblicana che controlla la Camera dei Deputati hanno raggiunto nella tarda serata di sabato un compromesso di principio che sospende per un biennio il tetto del debito.
In una dichiarazione dalla Casa Bianca, riporta Il Sole 24 Ore, Biden ha celebrato l’intesa con lo Speaker repubblicano della Camera Kevin MCarthy come un “importante passo avanti che riduce la spesa mentre protegge programmi di rilievo critico per i lavoratori” e aiuta la crescita economica. Biden ha asserito che l’intesa non fa marcia indietro sulle maggiori priorità sue e dei democratici. Il Presidente ha invitato Camera e Senato ad approvare senza indugi il patto.
McCarthy, in una conferenza stampa da Capitol Hill, ha da parte sua affermato che l’accordo contiene “riduzioni storiche nella spesa, riforme consequenziali che solleveranno persone dalla povertà e riduce eccessivi interventi governativi”. Ha sottolineato che non è prevista nessuna nuova tassa per rafforzare il gettito fiscale.
L’ accordo dunque congela al momento il tetto del debito pubblico, fissato a 31.400 miliardi e ormai raggiunto, per un periodo di due anni, fino cioè ad oltre la scadenza delle elezioni presidenziali del 2024, evitando ulteriori crisi in clima di battaglia alle urne. In cambio congela di fatto la spesa federale, bloccandone un aumento. In alcuni casi la riduce, con l’eccezione di aumenti negli stanziamenti per difesa e veterani.
Stando a un’analisi condotta dal New York Times, l’impatto sull’arco di dieci anni dei principali provvedimenti iscritti nell’intesa potrebbe essere di una riduzione di spesa pari a 650 miliardi di dollari, risultato considerato modesto.
