(ma.bu.)
“Dobbiamo essere pronti, perché alla fine di questo primo quarto del XXI secolo, i conflitti non si combattono più a distanza di sicurezza. Il conflitto è davanti alla nostra porta. La Russia ha riportato la guerra in Europa, e dobbiamo essere pronti a un livello di sofferenza che i nostri nonni e bisnonni hanno vissuto”.
Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte oggi 11 dicembre in conferenza stampa.
Poi il Rutte lascia intendere che per evitare le sofferenze degli avi basta continuare ad armarsi e comprare armi (possibilmente dagli States, aggiungiamo) e continuare a sostenere l’Ucraina. Difendersi dalla Russia in vista del prossimo attacco all’Alleanza da parte di Putin oppure attaccare preventivamente?
Rutte, a che gioco stiamo giocando?

