“La salute non è un numero, è un diritto”, scrive Piero Castrataro, sindaco di Isernia , sulla sua pagina Facebook, che dal 26 dicembre è impegnato in una singolare protesta contro il cattivo funzionamento dell’ospedale della sua città. Da allora il primo cittadino di Isernia dorme in tenda per chiedere soluzioni concrete affinché il diritto alla salute venga garantito.
Sabato a Termoli, al convegno “Il Grande Malato”, promosso da Cgil e Ali Molise, con il prezioso contributo del presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, “abbiamo messo a nudo una realtà che non possiamo più ignorare.Dalla relazione dettagliata di Cartabellotta emerge che il Servizio Sanitario Nazionale è malato, ma curabile”.
“Condivido la “ricetta” della Fondazione GIMBE per un cambiamento radicale e necessario. Cosa serve davvero?• Visione: La politica deve decidere che sanità vuole lasciare alle future generazioni;• Risorse: con un rifinanziamento pubblico progressivo che metta al centro il personale sanitario;• Riforme: i piani di rientro e i commissariamenti hanno fallito. Servono riforme strutturali fondate su un nuovo “Patto” politico, sociale e professionale”.
“I dati sui servizi sanitari delle regioni – scrive ancora Castrataro – ci mostrano un Paese che si sta dividendo e il Molise non può essere lasciato solo. La politica deve avere il coraggio di mettere l’interesse generale davanti a mille interessi di parte.Il futuro appartiene a tutti noi. Continuerò a lottare insieme agli altri amministratori perché la sanità pubblica torni ad essere il pilastro della nostra dignità”.

