L’intelligenza artificiale (AI) conquista anche la radio. La stazione KBFF Live 95.5 FM con sede a Portland, Oregon, ha lanciato la prima trasmissione con una DJ basata sull’intelligenza artificiale.
Grazie a un software di Futuri Media, RadioGPT, è stata generata una versione sintetica della conduttrice Ashley Elzinga. L’azienda proprietaria della radio ha dichiarato che la speaker in carne ed ossa non sarà licenziata e il suo stipendio non cambierà.
L’obiettivo è rendere l’emittente “più agile che mai”, ha dichiarato Phil Becker, vicepresidente esecutivo di Alpha Media, proprietaria dell’ emittente radiofonica: “RadioGPT ci permetterà di mettere in mostra i creatori di contenuti in più occasioni, con maggiore frequenza, e di curare informazioni più tempestive, attuali e robuste per il nostro pubblico”.
L’annuncio su Twitter
Martedì 13 giugno, Live 95.5 ha presentato su Twitter la nuova conduttrice basata sull’intelligenza artificiale. Nel video la versione “reale” di Ashley Elzinga introduce la sua controparte sintetica. Si può sentire l’AI riprodurre i suoi commenti, come in una registrazione in diretta. “Suppongo di avere il giorno libero”, ha scherzato Elzinga.
In un altro video, la speaker artificiale si congratula con un radioascoltatore per aver vinto i biglietti per un concerto di Taylor Swift. La voce dell’AI sembra rilassata, conversa con facilità ed è sorprendentemente simile a quella della conduttrice su cui è modellata.
Entro il 2030 si potranno perdere tra i 400 e gli 800 milioni di posti di lavoro.
Sebbene la compagnia abbia chiarito che Elzinga non sarà sostituita e il suo stipendio rimarrà invariato, molti DJ locali si sono mostrati preoccupati. “Avete totalmente mancato di rispetto alla professione radiofonica”, ha commentato su Twitter Gene Valaitis, noto DJ canadese, “avete fatto la storia per tutte le motivazioni sbagliate”. Phil Becker ha specificato che RadioGPT sarà uno degli strumenti a disposizione degli speaker, al pari di tecnologie come il mixer o Internet. Ma i timori rimangono, con le intelligenze artificiali che potrebbero sostituire milioni di posti di lavoro entro il 2030. Secondo un rapporto della società di consulenza manageriale McKinsey, la cifra esatta potrebbe aggirarsi tra i 400 e gli 800 milioni.

Questo “fenomeno” ci rovinerà, distruggendo posti di lavoro a gogò…