IL LECCE PERDE 2 A 1 A ROMA SUBENDO ENTRAMBI I GOL NEL RECUPERO. TRE PUNTI BUTTATI

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IL LECCE PERDE 2 A 1 A ROMA SUBENDO ENTRAMBI I GOL NEL RECUPERO. TRE PUNTI BUTTATI

Luciano Graziuso

A distanza di 33 anni dall’unico successo dei salentini in trasferta contro la Roma, la squadra ospite stava per compiere un’altra memorabile impresa; poi, purtroppo, nei minuti di extra time è arrivata una doppia doccia fredda.

LA CRONACA

La sfida sembra mettersi subito male per il Lecce: i padroni di casa infatti conquistano un calcio di rigore già al 2’ (tocco di mano di Baschirotto su tiro di Dybala); al 5’ però Lukaku, incaricatosi della battuta, lo calcia debole e centrale e così Falcone riesce a respingerlo. La prima mezz’ora va avanti con la Roma padrona incontrastata del campo e con gli avversari incapaci di reagire: al 25’ ancora Falcone si deve impegnare per deviare in calcio d’angolo un tiro velenoso di Aourar, mentre al 31’ è Dybala a rendersi pericoloso (fuori di poco). Negli ultimi 15 minuti invece la squadra ospite si sveglia e, pur non riuscendo a creare azioni pericolose, riesce almeno a conquistare campo ed a tenere a bada la Roma.

Il secondo tempo sembra essere la copia dei 30’ iniziali della prima frazione, con la squadra di casa quasi sempre in possesso del pallone ed in cerca del momento giusto per colpire; la prima occasione pericolosa però è del Lecce e capita incredibilmente sui piedi di Pongracic: al termine di una bellissima azione personale, il difensore riesce a calciare in porta ma debolmente, dunque Rui Patricio ha gioco facile a bloccare il tiro (54’). Risponde subito la Roma: sul ribaltamento di fronte è Lukaku a chiamare in causa il portiere avversario con una botta potente centrale da dentro l’area, ben respinta dall’estremo difensore leccese. Da questo momento in poi la partita cambia improvvisamente, con gli ospiti che si impossessano sempre più del pallino del gioco, mentre la squadra di casa ora fa una gran fatica per arrivare dalle parti di Falcone. Al 60’ Krstovic salta in slalom tutta la difesa avversaria e calcia in porta conquistando un calcio d’angolo; al 67’ invece è Banda che riesce a concludere, palla bloccata senza problemi dal portiere. Il vantaggio del Lecce arriva al 72’: sempre Banda dalla fascia sinistra serve un gran pallone al centro dell’area ad Almqvist, che supera Rui Patricio con un tiro ben indirizzato all’angolino basso di sinistra. Se si eccettua una bella azione orchestrata al 79’ (gran sventola di Dybala, quasi sotto l’incrocio, ben servito da un passaggio di Lukaku), la Roma sembra essere completamente sulle gambe, forse per le troppe energie spese inutilmente nella prima mezz’ora del primo tempo ed all’inizio del secondo. Ed infatti è il Lecce ad avere un’altra chance per il raddoppio all’85’: Strefezza, però, purtroppo pecca di egoismo e, invece di servire Piccoli in mezzo all’area, calcia fuori da posizione troppo defilata. Purtroppo per i salentini, questo errore rappresenterà il crocevia della partita: D’Aversa, al contrario di come gli accade spesso, stavolta sbaglia i cambi (in particolare quello di Touba al posto di Almqvist), con il risultato di abbassare troppo la squadra ed “invitare” i padroni di casa a riconquistare metri di campo; la Roma (finora la compagine più prolifica dal 75’ in poi in Serie A) riprende quindi coraggio ed infligge agli ospiti un uno-due terribile. Sul gol del pari c’è poco da recriminare e molti complimenti da fare ai nostri avversari: Zalewski sfrutta la sua freschezza di neo entrato in campo e mette in mezzo un ottimo cross sul quale si fa trovare pronto il “Messi iraniano” Azmoun, che realizza uno stupendo gol di testa. Nella rete del definitivo 2 a 1, invece, assistiamo alla saga degli errori: dapprima Kaba sbaglia un facile appoggio regalando il pallone a Rui Patricio, poi viene lasciata un’enorme ed assurda libertà, in mezzo al campo, a Dybala, che riesce così con estrema facilità a verticalizzare per Lukaku; infine ci pensa Touba a completare la “frittata”, cercando molto maldestramente l’anticipo sull’attaccante belga, che invece lo aggira facilmente e deposita in rete alla destra di Falcone. La Roma riesce dunque a vincere una partita che avrebbe meritato al massimo di pareggiare, mentre il Lecce, seppur autore di una prestazione maiuscola, esce dallo Stadio Olimpico con 0 punti in tasca.

CONCLUSIONI

Mister D’Aversa, che di solito legge benissimo le partite, questa volta ha commesso un grave errore: è pur vero che la squadra era avanti 1 a 0, ma stava continuando ad attaccare incisivamente senza soffrire, e soprattutto la Roma non sembrava più avere la capacità e le energie per impensierire Falcone; abbassando il baricentro, invece, non solo abbiamo perso incisività in attacco, ma abbiamo anche concesso ai nostri avversari di tornare a creare gioco pericolosamente; Strefezza ci ha messo del suo, peccando di egoismo e non servendo Piccoli all’85’, nell’azione che poteva portare al 2 a 0. Detto questo, la nostra serie di partite senza vittorie purtroppo continua, ma si può essere comunque ottimisti perché la squadra spesso gioca bene e riesce sempre a creare molte occasioni da gol (fatta eccezione per il brutto secondo tempo col Torino); l’intesa tra gli attaccanti però deve essere migliorata, poiché per larghi tratti della gara è sembrato che ognuno andasse un po’ “per conto suo” cercando di fare tutto da solo e non servendo i compagni meglio posizionati (vedi Strefezza sul finire del match, ma non solo). Per quel che riguarda i giocatori, i migliori sono stati senza dubbio Falcone (che ha respinto il rigore ed un’altra botta ravvicinata di Lukaku) ed Almqvist (autore del gol e sempre pericoloso); benino anche Krstovic, Banda (autore dell’assist ma spesso molto confusionario) e Gonzalez, entrato in campo col piglio giusto; buon primo tempo di Kaba, che però cala vistosamente nella ripresa. Male invece in particolare Strefezza (che nel complesso non demerita, ma compie la scelta errata proprio nell’episodio spartiacque della gara) e Touba (gioca solo pochi minuti, ma sbaglia nettamente sul secondo gol subito). Gli altri difensori invece se la cavano, con Baschirotto più sfortunato che altro nell’azione del penalty.

La prossima partita non sembra l’ideale per tornare a racimolare punti (sabato alle 15 in casa contro il Milan), ma nel calcio non si sa mai ed i rossoneri al momento appaiono in crisi sia di gioco che di risultati. L’anno scorso inoltre finì 2 a 2, quindi si può comunque pensare positivo.

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