(Redstream) Violenti scontri sono scoppiati in Martinica quando la polizia francese è intervenuta per contrastare le manifestazioni contro il crescente costo della vita, provocando cinque arresti e diversi feriti.
Da oltre un mese il Rally per la Protezione dei Popoli e delle Risorse Afro-Caraibiche (RPPRAC) si mobilita per condizioni di vita giuste. Il 7 ottobre, il CRS 8, un’unità francese specializzata in “violenza urbana”, ha sgomberato i manifestanti. Il loro dispiegamento il mese scorso è visto come una provocazione e segna la prima volta in 65 anni che tali forze hanno operato in Martinica. La loro presenza ricorda le rivolte del 1959 quando le autorità francesi uccisero diversi giovani manifestanti.
La recente repressione ha provocato il ferimento di almeno quattro manifestanti, tra cui Rodrigue Petitot, un leader chiave dell’RPPRAC. Le autorità hanno riferito che undici agenti di polizia sono rimasti feriti. La Martinica rimane un territorio francese d’oltremare, uno status che molti considerano coloniale. I prezzi dei prodotti alimentari sono, in media, più alti del 40% rispetto alla Francia, rendendo i beni essenziali inaccessibili per i residenti.
