L’esercito israeliano ha effettuato nella notte per tre ore circa attacchi contro obiettivi militari in Iran – si parla di 20 obiettivi tra basi militari e siti di produzione di missili – in risposta a quelli che sono stati mesi di attacchi da parte di “Iran e i suoi delegati” nella regione.
L’esercito iraniano afferma che due soldati sono stati uccisi negli attacchi israeliani che hanno preso di mira le basi militari nelle province di Ilam, Khuzestan e Teheran. Il Ministero degli Esteri iraniano ha denunciato gli attacchi “le azioni aggressive del regime sionista contro diversi centri militari in Iran”, affermando che ha “il diritto e l’obbligo di difendersi”.
I media statali siriani riferiscono di esplosioni alla periferia della capitale, Damasco, e nella regione centrale. Hezbollah ha affermato di aver effettuato attacchi con droni e razzi contro soldati israeliani e una base militare. Il Ministero della Sanità palestinese invece afferma che le forze israeliane hanno arrestato tutto il personale medico maschile dell’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, oltre a un certo numero di feriti e malati all’interno dell’ospedale.
L’ONU intanto teme che “crimini atroci” vengano commessi nel nord di Gaza mentre l’assedio e il bombardamento “senza sosta” di Israele sul territorio entrano nella quarta settimana.
Il ministero della Sanità libanese ha dichiarato che venerdì 41 persone sono state uccise e 133 ferite negli attacchi israeliani in tutto il paese.
A Gaza dall’inizio del conflitto sono state uccise almeno 42.847 persone uccise e 100.544 ferite. Si stima che circa 1.139 persone siano state uccise in Israele durante gli attacchi guidati da Hamas e più di 200 siano state fatte prigioniere.

