Mauro Graziuso
L’ITALIA È DI DESTRA? MA ANCHE NO
Alcuni giorni fa è stato pubblicato il libro scritto dall’onorevole Italo Bocchino, noto esponente della corrente politica meloniana e di estrema destra, dal titolo: “Perché l’Italia è di destra?”.
Già dall’incipit si può dedurre che tipo di opera menzognera sarà e mi auguro che saranno in pochi a leggerlo perché se qualcuno volesse davvero farsi una cultura dovrebbe, a mio avviso, attingere ad altro. Ma per rispondere alla domanda dell’autore fortunatamente la sua analisi è totalmente sbagliata e si potrebbero citare molti fatti storici tra cui la Resistenza partigiana del secondo dopoguerra per sconfessarla. Se fosse vero l’abominio che il signor Bocchino scrive, ad oggi l’Italia intera non esisterebbe più o sarebbe un deserto infernale visto che il fascismo, o la sua amata “Destra”, ci stava uccidendo tutti tra guerra mondiale ed esecuzioni sommarie come quella del compianto Giacomo Matteotti di cui decorre quest’anno il Centenario. Grazie ai Partigiani e alla Sinistra vera, invece, siamo ancora vivi e vegeti, grazie proprio alla gente comune come noi, grazie al popolo “rosso” e rivoluzionario.
È tuttavia vero, purtroppo, che attualmente c’è la Destra al governo, ma questo perché i massmedia sono corrotti e faziosi e raccontano una verità distorta filogovernativa e cercano di fare il lavaggio del cervello alla gente, a parte qualche rara eccezione come Marco Travaglio, un giornalista onesto e sincero, che nel suo “Fatto Quotidiano” descrive le notizie attenendosi ai fatti e lasciando libera interpretazione ai suoi lettori.C’è la Destra al governo perché la gente si è stufata di essere presa in giro e purtroppo ha perso la speranza e non si riconosce più nella politica italiana attuale e, infatti, alle elezioni quasi sempre vince l’astensionismo, altro segnale che sta ad indicare che la nostra Nazione, il Belpaese, non è affatto vicino alla Destra come, per fortuna, credono in pochi come Bocchino.Si auspica, anzi, che i media si riavvicinino al Popolo cosicché quest’ultimo torni a lottare e a sperare in un futuro migliore un po’ più a sinistra.

