Roy Haynes, leggenda della batteria jazz

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Roy Haynes, leggenda della batteria jazz

Roy Haynes, recentemente scomparso a quasi 100 anni, è stato uno dei batteristi jazz più influenti e longevi della storia. Attivo dalla fine degli anni ’40, la sua carriera si estende per oltre sette decenni, coprendo una vasta gamma di stili, dal bebop all’avanguardia, passando per hard bop, fusion e free jazz.

È noto per il suo stile innovativo, il senso del ritmo elastico e la capacità di adattarsi a diversi contesti musicali.

Gli esordi musicali di Haynes si collocano negli anni 40 nei club di Boston, prima di trasferirsi a New York negli anni 50. Collabora con il sassofonista Lester Young e successivamente con Charlie Parker, diventando una figura chiave del movimento bebop. Negli anni 60 lavora con mostri sacri del panorama internazionale come John Coltrane (nell’album “The New Wave in Jazz”) e McCoy Tyner, partecipando anche a progetti più sperimentali, quelli del jazz modale che incominciava a fare capolino in quegli anni. La sperimentazione musicale contiene negli anni ’70-’80: esplora il jazz fusion e la musica contemporanea collaborando con Chick Corea e Pat Metheny. Successivamente, in particolare negli anni 2000 e oltre, continua a registrare e a esibirsi, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui un Grammy Lifetime Achievement Award. Forma il gruppo “Fountain of Youth Band”.

Discografia Essenziale

Da leader:

1. We Three (1958) – Con Phineas Newborn Jr. e Paul Chambers, un classico del pianismo e del batterismo bop.

2. Out of the Afternoon (1962) – Con Roland Kirk, uno degli album più celebri della sua carriera.

3. Hip Ensemble (1971) – Un mix di jazz elettrico e influenze funk.

4. Fountain of Youth (2004) – Album registrato dal vivo che dimostra la sua vitalità anche in tarda età.

5. Whereas (2006) – Un altro live che evidenzia il suo stile innovativo e moderno.

Da sideman (selezione):

1. Charlie Parker – Bird’s Eyes (1949)

2. Thelonious Monk – Thelonious Monk Trio (1954)

3. John Coltrane – Coltrane (1962)

4. Eric Dolphy – Outward Bound (1960)

5. Chick Corea – Now He Sings, Now He Sobs (1968)

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