UNIONE EUROPEA: LA MAGGIORANZA VOTA SI’ AL RIARMO. TERZA GUERRA MONDIALE: CI SIAMO QUASI

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UNIONE EUROPEA: LA MAGGIORANZA VOTA SI’ AL RIARMO. TERZA GUERRA MONDIALE: CI SIAMO QUASI

UNIONE EUROPEA: LA MAGGIORANZA VOTA SI’ AL RIARMO. TERZA GUERRA MONDIALE: CI SIAMO QUASI

Luciano Graziuso

Ciò che molti temevano purtroppo si è avverato: le varie notti che si sono succedute, dopo la proposta della Von der Leyen di sperperare 800 miliardi di euro in armi, purtroppo non hanno portato consiglio e dunque il Parlamento Europeo ha approvato il riarmo contro la Russia (399 voti favorevoli, 198 contrari e 71 astenuti), che fino a prova contraria non ci ha dichiarato guerra, né ci ha rivolto alcuna minaccia.

I nostri politici, insomma, non tutti per la verità, hanno dato l’ennesimo schiaffo agli italiani che sono contrari quasi per l’80% all’invio di strumenti di morte e, secondo l’ultimo sondaggio della Ghisleri, non condividono al 94% l’invio di truppe in Ucraina.

Ma analizziamo nel dettaglio le scelte fatte dai vari partiti:Forza Italia e PD hanno votato a favore del riarmo e, se per quanto riguarda il primo non vi erano dubbi al riguardo, qualcuno si aspettava da parte della Schlein un rinsavimento che purtroppo, com’era prevedibile, non è avvenuto. Il suo partito, infatti, nel corso degli anni ha sempre più dimostrato di rappresentare “la sinistra” solo a parole, infischiandosene sempre più apertamente della volontà del popolo e sposando ormai solamente gli interessi delle lobby e dei ricchi a sfavore dei poveri, che in teoria dovrebbe invece tutelare per sua stessa natura.Hanno espresso parere contrario, invece, il M5S, Alleanza Verdi – Sinistra e la Lega, ma in questo caso bisogna fare una netta distinzione: mentre i primi due hanno votato contro profondamente convinti della loro decisione (il M5S ha anche indetto una manifestazione per la pace e contro il riarmo sabato 5 aprile), il gruppo guidato da Salvini molto probabilmente lo ha fatto solo in modo strumentale; questo perché, pur dicendo no al riarmo, continua tuttora a firmare leggi che consentono l’invio di aiuti militari a Kiev per uccidere i russi, cosa che per logica, secondo il nostro parere, cesserebbe di fare se fosse veramente a favore della pace. La cosa veramente assurda in tutto ciò è che, nonostante questo, gran parte del nostro mainstream lo definisca “pacifista”, se non addirittura putiniano…

FDI, infine, si è astenuto; anche in questo caso, con molta probabilità, strumentalmente. Se la preferenza del partito della Meloni fosse stata determinante per stabilire l’esito della votazione, il gruppo della premier, secondo noi, non avrebbe esitato minimamente a schierarsi con la Von der Leyen. Basti pensare che la leader di FDI aveva precedentemente votato sì al riarmo in occasione della recentissima riunione del Consiglio europeo.

Bisogna riconoscere, però, che pur essendo estremamente a favore delle politiche di ostilità verso la Russia, ed avendolo palesato in innumerevoli occasioni, FDI e Lega hanno dimostrato di possedere un’astuzia politica che invece è completamente mancata al PD. I primi due partiti, infatti, aiutati dal sistema di informazione sempre più malato che ci ritroviamo, potranno sembrare, agli occhi dei cittadini meno attenti, pacifisti o quantomeno neutrali, mentre il gruppo guidato dalla Schlein, essendosi esposto in prima linea a favore del folle riarmo, apparirà in ogni caso come il principale responsabile dell’acuirsi della già terribile crisi economica che viviamo, e sarà certamente considerato dall’opinione pubblica come il primo colpevole di un eventuale e sempre più probabile conflitto diretto con la Russia.

Conflitto che, ahinoi, diventa sempre più probabile. Per rendercene conto, basta citare il passaggio più importante del testo a sostegno della commissione Von der Leyen sulla questione della difesa comune: “Invito agli Stati membri a revocare tutte le restrizioni che impediscono all’Ucraina di utilizzare armi occidentali in territorio russo”. Se ciò non bastasse, in questo testo si possono leggere tanti altri contenuti menzogneri, come ad esempio: “La scelta del regime russo di dichiarare guerra ai Paesi europei rappresenta la minaccia più grave per la pace nel mondo” oppure del tutto folli e deliranti, come il seguente: “L’Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva” (n.d.r. : è la Russia che minaccia l’Europa e la NATO o viceversa?).

Allarmante risulta inoltre quest’altro passaggio: “Guai a chi crede a trattative guidate da Trump” mentre con enorme raccapriccio e sconvolgimento si possono leggere varie righe in cui si invitano i Paesi membri ad educare i propri cittadini ad uno stato e ad una economia di guerra (!) . Proprio in quest’ottica di palese tentativo di manipolazione mentale delle masse è stato lanciato dall’Unione Europea l’ormai famoso “kit di sopravvivenza” in caso di conflitto, per inculcare a sempre più persone possibili il concetto che ormai la guerra contro la Russia sia l’unico sviluppo inevitabile. E’ ormai sempre più sotto gli occhi di tutti, insomma, il fatto che l’UE e la NATO non cerchino assolutamente la via del negoziato, ma che al contrario la sabotino in tutti i modi; è ormai lampante come il vero obiettivo dell’Alleanza Atlantica non sia quello di difendersi dalla Russia, ma di attaccarla o, meglio ancora, di provocare Putin a tal punto da costringerlo a fare la prima mossa, facendolo poi apparire, con l’aiuto del nostro sistema informativo ormai largamente corrotto, come l’unico colpevole di tutto.

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