Sabato 5 aprile la Life Support di EMERGENCY ha realizzato tre distinte operazioni di soccorso di altrettante imbarcazioni in difficoltà nelle acque internazionali della zona Sar libica. Con questi tre interventi la nave Search and rescue (Sar) di EMERGENCY ha portato in salvo complessivamente 215 persone.
“Ricevuta la prima segnalazione ci siamo prontamente avviati verso la barca in pericolo, una volta raggiunta abbiamo constatato che imbarcava acqua e che le persone a bordo erano senza salvagente – spiega Jonathan Naní La Terra, capomissione della Life Support -. I nostri soccorritori le hanno messe in sicurezza distribuendo a tutti i giubbotti di salvataggio e trasferendole poi a bordo della Life Support. Dal ponte di comando è stata poi avvistata una seconda imbarcazione in difficoltà che era a circa tre miglia da noi, così siamo intervenuti per soccorrerla: era sovraccarica e le persone a bordo erano molto provate dal viaggio, una di loro non riusciva a reggersi in piedi tanto che è stata portata sulla Life Support con una barella. Ricevuta poi la terza segnalazione di barca in difficoltà abbiamo informato le autorità e ci siamo diretti sul caso. Ora abbiamo 215 naufraghi a bordo, il nostro team medico si sta prendendo cura di loro e la Life Support si sta dirigendo verso il porto assegnato di Ancona.
Stando a quanto riferito da alcuni naufraghi ai mediatori culturali, inoltre, ci sarebbero dei dispersi: altre 14 persone sarebbero state a bordo del gommone con loro e sarebbero cadute in acqua prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso di EMERGENCY.
I 215 naufraghi, di cui 53 donne, 83 minori che viaggiano da soli e 9 accompagnati, provengono da Eritrea, Somalia, Bangladesh, Camerun, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Benin. Paesi che sono devastati da conflitti armati, instabilità politica, povertà e crisi climatica.Dopo aver completato i soccorsi e aver informato le autorità competenti alla Life Support di EMERGENCY è stato assegnato il Pos (Place of Safety) di Ancona.
La Life Support sta compiendo la sua 30/a missione nel Mediterraneo centrale, operando in questa regione dal dicembre 2022. Durante questo periodo, la nave ha soccorso un totale di 2.701 persone.
