È vero, l’Iran ha subito forti attacchi durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni” da parte di Israele, con gravi danni, almeno 600 morti e l’uccisione di una ventina di comandanti (oltre agli scienziati nucleari). Per non parlare del vile attacco americano ai siti nucleari.
Eppure la Repubblica islamica non è stata lì a guardare, colpendo diversi obiettivi in Israele.
Eccoli
- Base militare di Al-Jalil, nel nord
- Porto di Haifa
- Centrale elettrica di Haifa
- Raffineria di petrolio di Haifa
- Base aerea di Tel Nof
- Quartier generale del Mossad
- Base di Kiryah, quartier generale del comando militare
- Città industriale di Kiryat Gat, polo tecnologico e di produzione di chip
- Centro di controllo del Ministero della Difesa israeliano
- Rafael Company, fornitore di sistemi di difesa
- Centrale elettrica di Hadar, una delle più grandi centrali elettriche israeliane
- Aeroporto Ben Gurion
- Istituto scientifico Weizmann
- Centro israeliano di ricerca nucleare nel Negev
- Base aerea di Nevatim
- Base aerea di Ovda
- Quartier generale dell’intelligence per le operazioni informatiche dell’Unità 8200
La lista non è esaustiva, ma include solo gli obiettivi annunciati ufficialmente dai media.
