Guerre dimenticate. Sempre più grave la situazione in Darfur (Sudan)

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Guerre dimenticate. Sempre più grave la situazione in Darfur (Sudan)

La maggior parte delle “guerre dimenticate” sono in Africa. Conflitti sanguinosi che tra tregue e nuove escalation durano anni seminando morte e distruzione nel grande Continente Nero.

Dopo oltre 500 giorni di assedio, El-Fasher, capitale del Darfur settentrionale nel Sudan occidentale, è caduta nelle mani delle Forze di supporto rapido (RSF), che hanno cacciato le Forze armate sudanesi (SAF).

A Radio3 Mondo Marina Lalovic ne ha parlato con Antonella Napoli. La direttrice di Focus on Africa ha scritto “Volti e colori del Darfour“, “Il mio nome è Meriam” e il libro inchiesta “Le verità nascoste del delitto Attanasio”. Il blocco durato 18 mesi aveva già portato carestia e devastazione nella città, segnata da bombardamenti indiscriminati e attacchi con droni da entrambe le parti. Nel Darfur, i civili hanno sofferto la fame, uccisioni mirate, violenze sessuali e assalti ai campi profughi. La conquista della città da parte delle RSF ha ora inaugurato una nuova fase di terrore. Perquisizioni casa per casa, detenzioni arbitrarie ed esecuzioni sommarie. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) stima che almeno 62 000 persone siano fuggite dalla zona di El-Fasher tra il 26 e il 29 ottobre. Il 30 ottobre 2025 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) ha tenuto una sessione straordinaria per condannare le atrocità commesse dopo l’ingresso dell’RSF nella città, tra cui l’uccisione di quasi 500 persone presso l’ospedale saudita di maternità, l’unica struttura sanitaria parzialmente funzionante sopravvissuta ai ripetuti bombardamenti. L’Italia è in prima linea per l’assistenza umanitaria. Per il Sudan sono stati stanziati 125 milioni di euro. La Farnesina porterà al più presto tonnellate di aiuti umanitari attraverso i Padri Comboniani e le suore di Madre Teresa. L’Italia è impegnata a “portare aiuti, salvare vite e riannodare i fili del dialogo”.

fonte: in Terris

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