Silvana Sale
Lo scandalo che ha travolto lโUcraina negli ultimi mesi non riguarda solo la corruzione, ma disegna un quadro piรน ampio di crisi politica e strategica. Tra gli arresti, le sparizioni e le dimissioni forzate spicca la figura di Andriy Yermak, braccio destro e fedelissimo di Zelensky, costretto a lasciare il suo incarico mentre decine di altri funzionari e imprenditori vicini al potere si trovano ora nel mirino della giustizia, alcuni in carcere, altri spariti senza lasciare traccia.
La portata della corruzione sembra confermata da diversi documenti e inchieste, ma รจ il momento in cui tutto esplode a suggerire che la crisi militare e politica abbia accelerato e indirizzato la scelta di colpire proprio queste persone, trasformando lโinchiesta in uno strumento di ristrutturazione del potere interno.Tra i protagonisti di questo dramma di corruzione e potere emergono figure un tempo intoccabili, Tymur Mindich, imprenditore e presunto architetto del sistema di tangenti su Energoatom, fuggito allโestero.Oleksandr Tsukerman, responsabile del backโoffice che orchestrava il riciclaggio dei fondi illeciti, anchโegli in fuga.Ihor Myroniuk, ex consigliere al Ministero dellโEnergia, arrestato e messo in custodia cautelare per gli appalti corrotti.Dmytro Basov, ex capo della sicurezza di Energoatom, braccio operativo del sistema, arrestato.Oleksiy Chernyshov, ex viceโPrimo Ministro e beneficiario finale di parte dei fondi illeciti, accusato di arricchimento illecito.Ihor Fursenko, Lesia Ustymenko e Liudmyla Zorina, membri chiave del backโoffice coinvolti nella contabilitร e nel trasferimento dei flussi illeciti, alcuni arrestati altri indagati.E Herman Halushchenko, ex Ministro dellโEnergia poi Giustizia, sospeso e dimesso, la cui carriera politica ora รจ travolta dallo scandalo. Ognuno di loro, un tempo simbolo di potere e influenza, oggi rappresenta le profonde crepe di un sistema logorato e sconfitto.Il sistema ucraino, in difficoltร militare da conflitti prolungati, mostra dinamiche ricorrenti in scenari di sconfitta reale, i vertici diventano sacrificabili, e figure chiave possono essere rimosse o sostituite per tentare di mantenere la stabilitร dello Stato.
In questa fase, la corruzione, pur reale, diventa un pretesto legittimo per fare pulizia interna. Yermak e altri rappresentano simbolicamente e concretamente la possibilitร di un cambio di leadership che sia accettabile sia per la popolazione sia per gli attori esterni.Lโordine degli arresti, delle dimissioni e delle sparizioni non รจ affatto casuale, risponde a una logica di potere.
Dallโanalisi di questi eventi emerge un quadro piรน ampio, gli Stati Uniti, sono interessati a limitare i rischi di una guerra infinita e troppo costosa. Il loro obiettivo non รจ per forza la caduta di Zelensky, ma unโUcraina stabile e gestibile, non radicalizzata e non in conflitto perpetuo, che possa continuare a esistere come Stato senza trascinare gli USA in una spirale di impegni insostenibili. Quando gli interessi divergono, la leadership locale diventa sostituibile, non necessariamente eliminabile, e figure compromesse o simbolicamente ingombranti vengono rimosse per permettere interlocutori piรน pragmatici e negoziabili. La ristrutturazione dei vertici ucraini, accelerata dalla crisi militare e politica, permette di creare uno scenario in cui lโUcraina resta formalmente indipendente, ma piรน controllabile e meno rischiosa per gli Stati Uniti.In pratica, ciรฒ che si profila รจ un governo ucraino piรน pragmatico, meno massimalista, meno personale e piรน orientato al compromesso, che possa negoziare e stabilizzare la situazione sul territorio senza esasperare il conflitto, senza entrare in guerra totale per riconquistare territori perduti, e senza radicalizzare ulteriormente la societร . I vertici di questo governo saranno probabilmente tecnici o moderati, con meno legami personali con il passato e una maggiore apertura alle richieste occidentali di trasparenza, riforme e gestione pragmatica della crisi.Zelensky in tutto questo, potrebbe persino restare presidente, ma con un ruolo piรน istituzionale e meno centrale, anche se la prospettiva piรน accreditata, sarร che verrร gradualmente sostituito in modo controllato, senza destabilizzare piรน lo Stato.
La lettura complessiva dei fatti suggerisce che lโOccidente, guidato dagli Stati Uniti, stia cercando soprattutto di salvaguardare se stesso e i propri interessi strategici, evitare escalation incontrollate, limitare i costi della guerra, proteggere la stabilitร economica e politica e mantenere una posizione negoziale rispetto alla Russia. La corruzione interna, i vertici rimossi, gli arrestati e gli scomparsi non sono eventi isolati, ma strumenti di un processo che mira a creare unโUcraina piรน stabile e gestibile.Il vero obiettivo, lucidamente percepito, รจ assicurarsi che il Paese non diventi un fattore di instabilitร permanente, che la leadership ucraina sia funzionale a compromessi pragmatici e che lโOccidente possa continuare a operare senza rischi eccessivi in un contesto geopolitico estremamente delicato che lo vede sempre piรน tagliato fuori.
Quindi, concludendo, รจ chiarissimo che gli Stati Uniti vogliono evitare che il conflitto continui in una modalitร lunga, costosa e rischiosa soprattutto per loro.Che trascina in una spirale pericolosa.Vogliono unโUcraina stabile e controllabile, non unโUcraina radicalizzata e in guerra perpetua che porta al suicidio dell’occidente garantito.Come giร sta accadendo da troppo tempo.E quando gli interessi divergono, la leadership ucraina diventa sacrificabile.Non necessariamente eliminabile.Ma sรฌ, sostituibile.
In qualunque scenario di sconfitta, reale o percepita, รจ comune che il sistema inizi a divorare i suoi stessi vertici.Non รจ la prima volta che accade ciรฒ.La corruzione secondo me cโera davvero, ma la crisi militare e politica ha accelerato e indirizzato la scelta di colpire proprio ora queste persone, trasformando lโinchiesta in uno strumento di ristrutturazione del potere.
