Da dodici giorni Piero Castrataro, sindaco di Isernia dal 2021 eletto con il centrosinistra, dorme in una tenda davanti all’ospedale Veneziale come forma estrema di protesta contro i tagli alla sanità pubblica della Regione Molise.
Un atto politico fortissimo, e non solo simbolico, che arriva dopo una serie infinita di lettere, sollecitazioni, richieste di incontro alle istituzioni regionali per dare risposte a un ospedale e a una sanità pubblica gravata da enormi carenze di personale e di servizi essenziali.
Tutto puntualmente caduto nel vuoto.Così al sindaco Castrataro non è rimasto altro da fare che prendere una tenda e piazzarla davanti all’ospedale e rimanere lì fin quando non saranno ascoltate la sua protesta e le sue proposte, che sono quelle di medici e operatori sanitari gravemente sotto organico e sottoposti a turni massacranti. Intanto è passata la dodicesima notte in tenda…
“Domani (oggi ndr) – dichiara il sindaco – incontro i vertici di Asrem. Confido in un incontro costruttivo, in cui il Comune di Isernia è pronto a fare la sua parte. Vi tengo aggiornati”.
Castrataro ci sta mettendo il suo corpo per fare arrivare un messaggio chiaro e attualissimo: il diritto alla salute è universale e non negoziabile.
