Silvana Sale
Nella baia di Matanzas a Cuba รจ entrata una grande petroliera, la Nicos I.V., capace di trasportare oltre 300.000 barili.Lโattracco nel principale snodo energetico dellโisola rappresenta un fatto concreto, visibile, tangibile, una nave รจ arrivata, ha ormeggiato, e con essa รจ arrivato un segnale forte in un momento delicato per lโapprovvigionamento energetico nazionale. Al di lร delle dichiarazioni ufficiali, ciรฒ che conta รจ la realtร operativa, una rotta รจ stata tracciata, un porto รจ stato raggiunto, un carico รจ pronto a sostenere un popolo che affronta difficoltร quotidiane con dignitร .
Questo evento si inserisce in un contesto di crescente cooperazione tra Russia e Cuba, una relazione storica che negli ultimi giorni ha visto incontri significativi a Mosca tra dirigenti dei due Paesi. Il presidente Vladimir Putin ha ribadito pubblicamente la volontร di sostenere lโisola caraibica sul piano energetico e umanitario, mentre il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha incontrato il suo omologo Bruno Rodrรญguez per rafforzare una collaborazione che non รจ solo diplomatica, ma profondamente politica e umana.Lโarrivo della nave a Matanzas assume cosรฌ un valore ancora piรน simbolico e potente, non รจ soltanto una questione di carburante, ma di amicizia tra popoli che scelgono di sostenersi quando le pressioni esterne si fanno piรน dure e trovano il modo di farlo senza fare sensazionalismo e pubblicitร , spesso restando nel silenzio, nella discrezione che porta sostanza e nell’umiltร .
Senza riconoscimenti inutili se non quelli di dare al popolo ciรฒ di cui ha bisogno e necessitร , ciรฒ che dovrebbe essere umanamente garantito a livello internazionale.In un mondo dove troppo spesso si erigono barriere economiche e si impongono restrizioni ingiuste, vedere quindi una petroliera entrare in un porto cubano, diventa segno concreto che la cooperazione tra stati fratelli puรฒ ancora prevalere sui crimini imperiali dellโisolamento imposto malignamente.Le misure restrittive promosse dagli Stati Uniti vengono denunciate come ostacolo allo sviluppo e al benessere di intere popolazioni, ma la storia dimostra che i popoli trovano sempre strade per collaborare e sostenersi, nonostante questi continui abusi, prepotenze e cattiverie gratuite.Dietro lโattracco della petroliera vi รจ inevitabilmente un lavoro di coordinamento complesso, armatori, operatori portuali, tecnici, diplomatici, funzionari.Un intreccio di competenze che ha reso possibile ciรฒ che oggi appare agli occhi di chi osserva la nave ferma in banchina. In realtร รจ il frutto di una rete di relazioni costruite nel tempo, di fiducia reciproca e di volontร politica, perchรจ ciรฒ diventasse possibile.Tutto questo รจ bellissimo, ed รจ vero che non servono comunicati ufficiali per vantarsi della riuscita, perchรจ questa riuscita sarร nel cuore del popolo cubano che potrร usufruire di un bene di prima necessitร negatogli da chi vorrebbe vedere la rivoluzione crollare e aspetta questo da piรน di sessant’anni, fallendo.ร la dimostrazione che quando esiste un legame sincero tra nazioni, le difficoltร logistiche e le pressioni esterne possono essere affrontate con determinazione.
Per molti, lโimmagine della petroliera che entra nella baia รจ quindi oggi una boccata dโaria, un segnale che non si รจ soli. Che Cuba รจ amata.Nonostante le menzogne costruite sopra.ร la prova che la fratellanza รจ pratica concreta, fatta di incontri, accordi, decisioni e viaggi attraverso gli oceani. Un messaggio chiaro, laddove qualcuno tenta di stringere, emarginare, altri scelgono di tendere la mano.Perchรจ il mondo non puรฒ essere lasciato in mano a delle bestie.Esiste un mondo in cui la solidarietร prevale sulle divisioni e in cui lโaiuto reciproco diventa la risposta piรน forte alle difficoltร . Per chi crede nella cooperazione internazionale e nellโamicizia tra i popoli, questa nave non รจ soltanto acciaio e carburante, รจ simbolo di speranza che naviga e approda, nonostante tutto.Il Blocco imposto dagli Stati Uniti da decenni sopra Cuba, purtroppo, continua a generare danni profondi e quotidiani.Lโisolamento energetico e commerciale limita gravemente lโaccesso a carburante, medicine, pezzi di ricambio per centrali elettriche e infrastrutture di trasporto, rallentando la produzione industriale e agricola e colpendo direttamente le famiglie con blackout, riduzione dei trasporti pubblici e scarsitร di beni essenziali. Le restrizioni finanziarie USA impediscono al paese di acquisire tecnologie critiche e materiali indispensabili al funzionamento della societร . Si tratta di un danno ingiusto, creato di proposito per soffocare la vita quotidiana di unโintera nazione, sperando nel suo crollo per metterci le mani.Eppure, di fronte a questa pressione, la volontร dei popoli di sostenersi a vicenda emerge con forza.
Per quanto ingiusto sia il Blocco, per quanto le difficoltร siano grandissime, la solidarietร concreta tra nazioni e cittadini dimostra che il male organizzato a stelle e strisce non potrร mai e poi mai sopraffare la volontร del bene condiviso.E tutto questo accade con una discrezione, un umanitร e un eleganza di cui l’occidente non saprร mai vestirsi.
