L’amministrazione di Donald Trump starebbe valutando la possibilità di allentare ulteriormente le sanzioni sul petrolio russo, alla luce dell’aumento dei prezzi energetici sui mercati internazionali. Secondo quanto riferito da Reuters, la misura sarebbe allo studio per contribuire ad aumentare l’offerta globale di greggio e contenere l’impennata dei prezzi provocata dalla crisi in Medio Oriente.
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha infatti destabilizzato i flussi energetici globali e il traffico nello Stretto di Hormuz, facendo salire rapidamente il prezzo del petrolio e creando timori per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Trump ha chiamato Putin
Nel frattempo si è svolta una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. A riferirlo è stato Yuri Ushakov, vice capo dell’amministrazione presidenziale russa, secondo cui i due leader hanno discusso l’evoluzione della situazione internazionale.
Durante il colloquio Putin avrebbe illustrato a Trump le proprie valutazioni sulla possibile soluzione del conflitto con l’Iran, anche alla luce dei contatti avuti con i leader dei Paesi del Golfo Persico.
Il commento del Cremlino
Secondo quanto riferito da Ushakov, la conversazione telefonica tra i due presidenti si è svolta nella serata ed è durata circa un’ora.
Trump avrebbe chiamato Putin per discutere una serie di questioni considerate estremamente importanti nell’attuale fase della politica internazionale. Il colloquio si è concentrato in particolare su due dossier: il conflitto con l’Iran e i negoziati in corso sulla crisi ucraina.
Ushakov ha definito la conversazione “professionale, franca e costruttiva”, sottolineando che i due leader non si parlavano direttamente dalla fine di dicembre 2025. Trump avrebbe inoltre osservato che un dialogo regolare tra Mosca e Washington è necessario e che entrambe le parti sono disponibili a mantenerlo.Nel corso del colloquio, Putin avrebbe esposto una serie di proposte orientate a una soluzione politico-diplomatica del conflitto iraniano, tenendo conto anche dei suoi recenti contatti con i leader dei Paesi del Golfo, con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e con altri capi di Stato.Trump, da parte sua, avrebbe illustrato la valutazione statunitense sull’evoluzione della situazione nel contesto dell’operazione militare americano-israeliana in corso.I due presidenti hanno inoltre discusso della guerra in Ucraina. Trump avrebbe ribadito l’interesse degli Stati Uniti a giungere a un cessate il fuoco e a una soluzione stabile del conflitto. Da parte russa è stata espressa una valutazione positiva degli sforzi diplomatici dell’amministrazione americana.
Nel corso della conversazione è stato affrontato anche il tema della situazione militare sul campo, dove – secondo il Cremlino – le truppe russe starebbero registrando progressi lungo la linea del fronte, elemento che Mosca ritiene possa favorire l’avvio di negoziati.
Infine, Putin e Trump hanno discusso anche della situazione in Venezuela, in particolare in relazione agli equilibri del mercato petrolifero mondiale.
Secondo Ushakov, la telefonata è stata “molto significativa” e potrebbe avere conseguenze pratiche per il proseguimento del dialogo tra Russia e Stati Uniti su diversi dossier internazionali.
