“Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”. “Non sono un politico”, ha continuato, “parlo del Vangelo” secondo il quale “bisogna costruire la pace. Smettiamola con le guerre!”. Leone XIV ha insistito sul “dialogo” e sulla “relazione multilaterale tra le nazioni per trovare una soluzione giusta ai problemi. Troppe persone stanno soffrendo, troppi innocenti sono stati uccisi, e credo che qualcuno debba alzarsi per dire che c’è una via migliore”. Ha detto anche di non aver paura di Trump ma che vuole evitare la polemica e che continuerà a diffondere la parola del Vangelo in favore della pace.
È quanto ha risposto papa Prevost, primo papa statunitense, all’incredibile attacco formulato da Donald Trump contro il pontefice sul proprio social Truth.
Trump ha definito Leone IX un “leader debole”, criticando aspramente le sue posizioni in politica estera. Trump ha accusato il Pontefice di essere “debole contro la criminalità” e sulle “armi nucleari”, definendolo un “perdente della sinistra”, che dovrebbe smetterla di dare voce alla sinistra radicale e di pensare solo a fare il papa.Ha inoltre affermato che il Papa dovrebbe ringraziarlo, sostenendo che senza di lui non sarebbe mai stato eletto in Vaticano.
La tensione è scaturita dalle ferme condanne del Papa contro le azioni militari statunitensi, in particolare riguardo ai conflitti in Iran e Libano. Leone XIV, primo Papa americano della storia, ha preso le distanze dalle politiche belliche di Trump durante una veglia di preghiera.

