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Continuano i bombardamenti forsennati ed indiscriminati dell’ aviazione militare israeliana su Gaza e sui centri limitrofi. Secondo gli aggiornamenti del ministero della Salute palestinese pervenuti nella tarda mattinata di oggi, il numero dei palestinesi uccisi durante l’aggressione israeliana in corso contro la Striscia di Gaza è salito a 1.100, mentre il numero dei feriti ha raggiunto i 5.339. In Cisgiordania i palestinesi uccisi sono 29 e i feriti 150.
Intanto i combattenti della resistenza palestinese a Gaza hanno liberato una madre e i suoi due figli portandoli in salvo presso la barriera che separa Gaza assediata da Israele.
Le fonti riferiscono a The Palestine Chronicle che i bambini non sono stati rapiti, ma è stato permesso loro di rimanere con la madre a causa degli attacchi palestinesi che hanno avuto luogo all’inizio di sabato 7 ottobre.
Il ministero della sanità palestinese ha dichiarato che le forze armate israeliane stanno ampliando la portata degli attacchi contro il personale medico, le strutture sanitarie e le ambulanze. Il portavoce del ministero, Ashraf Al-Qudra, ha affermato che l’occupazione israeliana “prende deliberatamente di mira il personale medico, le istituzioni sanitarie e le ambulanze e indebolisce le loro capacità”. La situazione è ulteriormente complicata dalla carenza di carburante e dalle interruzioni elettriche che colpiscono i generatori, ha aggiunto il ministero. “Continua a mancare l’elettricità per far funzionare il sistema sanitario. Ciò minaccia la vita di tutte le persone malate e ferite”, ha aggiunto il ministero della Sanità nella nota.
Durante i bombardamenti hanno perso la vita anche 11 funzionari delle Nazioni Unite. L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha dichiarato ieri che 11 membri del personale UNRWA sono stati uccisi nell’attacco aereo israeliano su Gaza. “Sono molto rattristata nel confermare che 11 colleghi dell’UNRWA sono stati uccisi dal 7 ottobre nella Striscia di Gaza”, ha dichiarato Jenifer Austin, vicedirettore dell’UNRWA per Gaza.“Si tratta di cinque insegnanti di scuole UNRWA, un ginecologo, un ingegnere, un consulente psicologico e tre membri del personale di supporto. Alcuni sono stati uccisi nelle loro case con le loro famiglie”, ha aggiunto. “L’UNRWA piange questa perdita ed è in lutto con i nostri colleghi e le famiglie. Il personale delle Nazioni Unite e i civili devono essere protetti in ogni momento del conflitto. Chiediamo che i combattimenti cessino per evitare che altre vite civili vadano perdute”, ha aggiunto il funzionario ONU.
Il bilancio delle vittime israeliane da sabato scorso ha continuato a salire, raggiungendo 1.300, secondo i resoconti dei media. Circa 3.300 sono rimasti feriti, di cui 28 in condizioni critiche e 350 in gravi condizioni.Il Times of Israel riferisce che il capo del Comando del Fronte Interno dell’esercito israeliano, il maggior generale Rafi Milo, ritiene che la lentezza del lancio di razzi nell’ultimo giorno indica che Hamas si sta preparando per una lunga guerra.
Il mondo arabo
Tutte le principali piazze nei paesi arabi hanno ospitato manifestazioni spontanee in favore della Palestina. Ad Amman, capitale della Cisgiordania, ieri almeno diecimila persone si sono riunite in piazza per chiedere al governo di sostenere militarmente la causa palestinese.
Anche Riad ha manifestato il pieno sostegno alla causa palestinese. Manifestazioni in tutto il “mondo libero” a sostegno dei palestinesi.
