Qualche giorno fa abbiamo ospitato il punto di vista di Crocifisso Aloisi in merito alla rigenerazione di ulivi abbandonati e colpiti da xylella.
Riportiamo la replica di Giovanni Melcarne, agronomo ed imprenditore agricolo, presidente del Consorzio di tutela dell’olio Dop Terra d’Otranto, pubblicato su Facebook qualche giorno fa.
“Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una leggera ripresa della Cellina e non della Ogliarola. Questo è ascrivibile ad una riduzione della pressione di inoculo. Negli ultimi mesi in alcune zone si è notata una recrudescenza dei sintomi, complice il caldo torrido estivo. Resta il fatto che, dalle verifiche in laboratorio, la carica batterica di queste piante non è affatto diminuita negli anni e il batterio non è mutato, onde per cui nulla è cambiato e ci si aspetta che, a seconda delle situazioni, i disseccamenti su queste piante prima o dopo torneranno a manifestarsi.
Prima ho precisato che la leggera ripresa si è notata su Cellina e non su Ogliarola, perché la prima è più resistente della seconda. Lo dimostra anche la recente pubblicazione scientifica dove gli incroci figli di Leccino x Cellina, hanno maggiore probabilità di essere resistenti dei figli di Leccino x Ogliarola. Cioè la Cellina se incrociata con il Leccino, contribuisce ad aumentare la probabilità di resistenza della sua progenie, grazie al fatto di essere più resistente della Ogliarola”.
