El Fasher, il capoluogo della regione sudanese del Darfur settentrionale, è una città in cui non si può più vivere e da cui non si può scappare. L’assedio che prosegue da 550 giorni ha ridotto alla fame le circa 260mila persone che ancora vi resistono, di cui 130mila sono bambini.Decine…
𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗲 𝗕𝘂𝗿𝗸𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗮𝘀𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝘃𝗿𝗮𝗻𝗶𝘁à, 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à
Silvana Sale Il presidente socialista venezuelano Nicolás Maduro ha recentemente annunciato una decisione di grande portata diplomatica, la chiusura delle ambasciate del Venezuela in Norvegia, paese che ha recentemente assegnato il Nobel per la Pace a una figura ostile al governo bolivariano, e in Australia, per aprire nuove sedi diplomatiche…
MARWAN BARGHOUTI, LA GUIDA
Alfredo Facchini Il corpo torturato, l’anima intatta: ritratto di Marwan Barghouti. Lo hanno pestato. Otto contro uno. Marwan Barghouti, il prigioniero più amato e più temuto di Palestina, è stato massacrato dalle guardie carcerarie israeliane il 14 settembre 2025. Durante un trasferimento punitivo tra le prigioni di Ofer, Ramla, Ohalay…
14 ANNI FA L’ASSASSINIO DEL COLONNELLO GHEDDAFI
Piergiorgio Buccarella Esattamente 14 anni fa, il 20 ottobre 2011, nella fase finale della lunga e sanguinosa Battaglia di Sirte, ultimo importante scontro della guerra civile libica,avvenuto nella città natale del colonnello Muhammar Gheddafi, il convoglio diretto verso il deserto del leader libico e dei suoi fedelissimi,incluso il figlio Mutassim,…
Lula difende la sovranità di Venezuela e Cuba: “Nessun presidente di un altro Paese dovrebbe intromettersi”.
Editoriale di Jehovah Rodrigues (Ceilândia em Alerta - Brasile) Nel suo discorso, il presidente ha criticato l'ingerenza degli Stati Uniti e ha ribadito il diritto di ogni popolo a decidere del proprio destino.Di fronte alle crescenti ostilità del governo di Donald Trump contro il Venezuela , il presidente Luiz Inácio…
GAZA UNA TREGUA ROSSO SANGUE
Alfredo Facchini È accaduto di notte, nel quartiere di Zeitoun, a est di Gaza City. Un veicolo civile che trasportava undici persone - sette bambini, tre donne e un uomo - è stato centrato in pieno da un colpo sparato dell’esercito terrorista israeliano. Nessun combattente, solo una famiglia - Abu…
Libri al macero e strade a Bandera: Kiev riscrive la storia per i nazisti
Vincenzo Lorusso, 10.10.2025. In Ucraina è in corso una campagna sistematica di rimozione di simboli, nomi e riferimenti legati alla cosiddetta “politica imperiale russa”, una storia comune di Russia e Ucraina che però si cerca in tutti i modi di scindere, nel tentativo di giustificare l’aggressione ucraina alla popolazione del…
U.S. President Donald Trump meets Russian President Vladimir Putin, to negotiate for an end to the war in Ukraine, in Anchorage, Alaska, U.S., August 15, 2025. REUTERS/Kevin LamarqueOggi l’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodomyr Zelensky. Glieli darà i Tomahawk per colpire in profondità la Russia? Intanto il sostegno militare all’Ucraina, gli aiuti in armi e munizioni sono diminuiti drasticamente quest’estate di oltre il 50 per cento
Manuel M Buccarella Nonostante l'impegno più volte pronunciato, soprattutto dall'Unione Europea, di voler continuare a sostenere l'Ucraina "finché sarà necessario", "per una pace giusta e duratura" e dunque "fino alla definitiva sconfitta della Russia", i dati parlano chiaramente: il sostegno militare all’Ucraina, gli aiuti in armi e munizioni sono diminuiti…
IL GIORNO IN CUI I GIORNALISTI LASCIARONO IL PENTAGONO
Alfredo Facchini Mentre in Italia tutti allineati e coperti. Washington, 16 ottobre 2025. Ala ovest del Pentagono. I passi dei cronisti risuonano lunghi, nel corridoio del palazzo delle guerre. Trascinano borse, cartelline, microfoni smontati, videocamere. Hanno appena riconsegnato il pass, il badge di accesso. La tessera che per anni è…
A 38 anni dall’omicidio, Sankara vive nel Burkina Faso di Traoré (da l’AntiDiplomatico)
L'eredità del "Che Guevara africano" è il cuore della svolta anti-coloniale del capitano Traoré. Un mausoleo e un nuovo corso politico chiudono i conti con il passato Esattamente trentotto anni fa, il 15 ottobre 1987, un golpe poneva fine all’esperienza rivoluzionaria del Burkina Faso e alla vita del suo leader,…
IL GRADO ZERO DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE. IL TRATTAMENTO RISERVATO DALLE GUARDIE ISRAELIANE AD UN’ATTIVISTA EBREA USA DELLA FLOTILLA
Alfredo Facchini Quando la tortura diventa linguaggio amministrativo e la politica si trasforma in apologia di genocidio. «Sono stata appesa per i polsi e per le caviglie, ammanettata con catene di metallo, colpita a stomaco, schiena, viso, sull’orecchio e sulla testa da un gruppo di guardie, uomini e donne, una…
APOLOGIA DI UN GENOCIDIO
Alfredo Facchini La guerra come business, la morte come vanto. Mi sono detto: stasera non scrivere niente di Trump. Lascia stare. Ma come fai a non parlare di questo stronzo. “Produciamo le armi migliori, ne produciamo molte. Ne diamo molte a Israele, Netanyahu mi chiamava sempre, dicendomi, “dammi quest’arma, quell’arma,…
THE NOBEL PEACE PRIZE LAUREATES FOR 1994 IN OSLO. (FROM RIGHT TO LEFT): PRIME MINISTER YITZHAK RABIN, FOREIGN MINISTER SHIMON PERES AND PLO CHAIRMAN YASSER ARAFATשלושת חתני פרס נובל לשלום לשנת 1994 באוסלו שבנורבגיה. (מימין לשמאל): ראש הממשלה יצחק רבין, שר החוץ שמעון פרס ויו"ר אש"ף יאסר עראפת.Il Nobel per la Pace 1994: Arafat, Peres, Rabin e gli Accordi di Oslo
Il 14 ottobre 1994 il Premio Nobel per la Pace venne assegnato congiuntamente a tre figure cruciali del processo di pace in Medio Oriente: Yasser Arafat, leader dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), Shimon Peres e Yitzhak Rabin, rispettivamente Ministro degli Esteri e Primo Ministro israeliano. Gli Accordi di…
Contropiano smonta le tesi revisioniste di Marco Travaglio sulla questione palestinese
ma.bu. In una lettera indirizzata a Marco Travaglio, Vincenzo Brandi dalle colonne di Contropiano, quotidiano comunista online, smonta le tesi di Marco Travaglio, a dir poco imbarazzanti, sulla questione palestinese e sulle origini del conflitto israelo-palestinese, recentemente e più volte riportare in talk show televisivi e comunque concentrate nell'opuscolo a…
Trappola energetica. Sanzioni contro NIS o il prezzo della neutralità serba
https://t.me/rybar/74278 Traduzione Jugocoord segreteria A volte, cercare di stare su due sedie costringe a pagare un prezzo troppo alto. È proprio quello che sta succedendo in Serbia: la dipendenza energetica si è trasformata in uno strumento di pressione politica. Alla vigilia sono entrate in vigore le sanzioni americane contro la…
Nel giorno della tregua ucciso giornalista palestinese.
Silvana Sale Oggi, un altro giornalista rapito e assassinato, il palestinese Saleh Al-Jaafrawi nella città di Gaza, oggi, mentre la farsa della tregua viene venduta come pace, ma è una pace che non esiste, serve solo per renderli impuniti. Saleh Al-Jaafrawi era un giovane giornalista palestinese che ha lavorato nel…
12 ottobre 2002 in Venezuela il giorno dell’inizio della resistenza indigena
Silvana Sale Dal 2002 in Venezuela il 12 ottobre non è il Giorno della Razza, nè tanto meno della "Scoperta dell'America", ma è il giorno dell’inizio della resistenza indigena. Una giornata che ha acquisito l'attuale significato grazie alla volontà di Hugo Chávez in onore e rivendicazione delle lotte dei popoli…
Liberati i detenuti palestinesi e i prigionieri israeliani; Trump in Egitto
Aljazeera Breaking News - Il rilascio dei palestinesi imprigionati nelle carceri israeliane inizia dopo che Hamas ha liberato tutti i 20 prigionieri israeliani ancora in vita nella Striscia di Gaza nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato in Egitto per co-presiedere un…
COSA PENSANO GLI ISRAELIANI DEL GENOCIDIO A GAZA
Trad. di Lavinia Marchetti Ho tradotto il video del giornalista del Guardian Matthew Cassel, i video per quanto siano d'impatto, non so a voi, ma a me restano poco nella mente, mi concentro più sulle immagini che sulle parole. Ritengo questo video, riprodotto e sottotitolato da "Internazionale" (lo trovate qui…
UNA PACE IMMOBILIARE
Alfredo Facchini A proposito di “pace”. Per ora, ribadiamolo, non è che una tregua. Mancano ancora - si fa per dire - diciannove punti su venti. E quella che viene sbandierata come la svolta tanto invocata per Gaza ha il sapore nauseante dello sterco del diavolo: soldi, nient’altro che soldi.…
KHAN YUNIS, GAZA - OCTOBER 10: Palestinians begin to return their homes damaged and destroyed homes following the Israel announcement on Friday that the ceasefire agreement came into effect at noon, in Khan Yunis, Gaza on October 10, 2025. (Photo by Doaa Albaz/Anadolu via Getty Images)CHISSÀ COSA RESTA D’UMANO
E resta polvere d’odio,sotto le braci dei ritorni. Il sangue segue la gravità,si accumula sotto la terra. Cosa sia rimasto del senso,tra calce e singhiozzi,l’ho chiesto agli occhi di una bambina ancora curiosa. Ci sono deserti e deserti,file di gambe, bersagli interrotti. Ci sono navi all’orizzonte a cui si spezza…
UN PREMIO NOBEL CHE ODORA DI PETROLIO
Alfredo Facchini Il Venezuela detiene le più vaste riserve di petrolio del pianeta. È impossibile prescindere da questo dato per comprendere i fatti e gli eventi che gravitano intorno al suo oro nero. In questo scenario, il Nobel assegnato a María Corina Machado appare - a chi è malizioso, come…
SOTTO SEQUESTRO
Alfredo Facchini Le notizie arrivano col contagocce. Le autorità italiane, più omertose che mai, fanno trapelare poco o niente. È il silenzio dei complici. Dobbiamo usare il condizionale.Dovrebbero rientrare in Italia oggi sette dei nove attivisti italiani a bordo delle navi della Freedom Flotilla e delle barche a vela della…
L’IGNOBILE CONTEGGIO DEI MEDIA SUI MORTI NEL GENOCIDIO DI GAZA. 60.000 O 680.000?
Lavinia Marchetti COME SI MUORE A GAZA. Da mesi i notiziari ripetono lo stesso numero: sessantamila morti. Una cifra ferma, immobile, come se la vita si fosse arrestata al conto di un ufficio stampa. La guerra, invece, continua. La gente continua a morire, quotidianamente. A Gaza non si muore soltanto…
IL FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA SCENDE IN CAMPO
Alfredo Facchini Quello che segue è il comunicato emesso dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il Fronte - bene ricordarlo - è un’organizzazione marxista-leninista rivoluzionaria, laica e antisionista, nata nel 1967, che unisce la lotta di liberazione nazionale alla lotta di classe contro l’imperialismo. Questo comunicato prende in…