“Ma la visita a papa Francesco non è per la pace”, dice il russo Peskov
Volodymir Zelensky, presidente ucraino, è atteso per domani a Roma, in un tour europeo che lo condurrà anche a Berlino sabato stesso.
Zelensky farà visita a Meloni e Mattarella, convinti sostenitori del sostegno militare a Kiev, mentre possibile anche un incontro in Vaticano con papa Francesco. Il Vaticano infatti continua a lavorare a quella “missione di pace” tra Kiev e Mosca annunciata dallo stesso Francesco ma dai contorni ancora “riservati”. Peskov, portavoce del Cremlino ha fatto sapere alla Tass che Zelensky avrebbe chiesto di essere ricevuto dal papa qualche giorno fa e non per parlare di pace.
Il presidente della Repubblica Mattarella riceverà domani al Quirinale Zelensky, mentre Giorgia Meloni dovrebbe riceverlo domenica.
In questi sette mesi a Palazzo Chigi, la premier ha però ribadito e dimostrato più volte di voler mantenere l’Italia al fianco degli alleati euroatlantici nel sostegno a Kiev. Scommettendo su un futuro “europeo, di pace e libertà” per il Paese ora in guerra, l’Italia vuole ritagliarsi uno spazio importante nella futura ricostruzione, un impegno valutato in 400 miliardi di dollari in 10 anni. A questo Meloni ha dedicato la Conferenza bilaterale di Roma del 26 aprile con la partecipazione del premier Denys Shmyhal, del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba e di altri responsabili del governo ucraino, incontro in verità solo bilaterale, disertato dai più importanti partner europei come Francia e Germania.
Fonti vaticane hanno invece fatto sapere che “è possibile che il Papa incontri il presidente ucraino”, senza precisare il luogo né l’orario. Il Pontefice è stato più volte invitato a recarsi a Kiev, ma Francesco ha sempre posto la condizione di poter andare anche a Mosca, senza tuttavia ottenere risposta dal Cremlino. Il lavoro diplomatico va comunque “avanti”, ha annunciato ieri il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, parlando di “contatti” e di novità “a livello riservato”. Nemmeno la Germania ha confermato ufficialmente la visita a Berlino dove, secondo indiscrezioni , Zelensky incontrerà il cancelliere Olaf Scholz e il presidente Frank-Walter Steinmeier sabato.
A quanto pare però, gli ucraini non avrebbero gradito la fuga di notizie e “di informazioni sulla sicurezza molto sensibili”. Un atteggiamento che a Kiev hanno considerato “irresponsabile”, tanto da aver messo in discussione la visita stessa, mentre la polizia di Berlino ha aperto un’inchiesta interna per stabilire come possa essere avvenuta la fuga di notizie. In Germania, inoltre, Zelensky potrebbe trattenersi anche domenica per ricevere ad Aquisgrana il premio Carlo Magno conferito quest’anno al popolo ucraino e al suo presidente. Nella città tedesca sono state annunciate manifestazioni, divise tra la protesta contro l’invio di armi all’Ucraina e il sostegno a Zelensky e alla sua resistenza contro la Russia.
