La delegazione russa si è detta soddisfatta dell’esito dei negoziati con la parte ucraina, durati circa 1 ora e 50 minuti, ha affermato Vladimir Medinsky. Secondo lui, Mosca è pronta a riprendere i contatti con Kiev. Le parti hanno concordato di presentare la loro visione di un possibile futuro cessate il fuoco.
Nel corso delle trattative le parti hanno concordato uno scambio di prigionieri su larga scala: mille per mille persone.Secondo Medinsky, la parte ucraina ha chiesto negoziati diretti tra i capi di Stato. La delegazione russa ne ha tenuto conto.
Come ha affermato il capo della delegazione ucraina, il ministro della Difesa Rustem Umerov, i negoziati hanno riguardato principalmente un cessate il fuoco.
Questi negoziati sono stati i primi da quando Kiev li ha interrotti nel 2022.
La mediazione della Turchia
Russia e Ucraina hanno concordato in linea di principio di incontrarsi di nuovo, afferma in un post su X il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, che ha presieduto i colloqui di oggi tra i funzionari ucraini e russi a Istanbul.
«A seguito di intensi sforzi diplomatici, le delegazioni di Russia e Ucraina si sono incontrate a Istanbul, con la mediazione della Turchia – si legge nel messaggio -. Al termine dell’incontro, hanno concordato di scambiare mille persone da ciascun paese come misura di rafforzamento della fiducia. Inoltre, hanno convenuto di condividere per iscritto con l’altra parte le condizioni che renderebbero possibile raggiungere un cessate il fuoco. Le parti hanno anche concordato, in linea di principio, di incontrarsi nuovamente. In qualità di Turchia, continueremo a fare ogni sforzo per rendere possibile il raggiungimento di una pace duratura tra Russia e Ucraina».
Una volta seduti al tavolo, le prime richieste della Russia sono state giudicate «irricevibili» da Kiev. Mosca ha infatti chiesto il controllo delle cinque regioni contese come condizione per un cessate il fuoco. Secondo l’Ucraina si è trattata di una proposta provocatoria, nata dalla volontà di voler far fallire i negoziati sin dal principio. La Russia avrebbe anche espresso all’ultimo minuto la volontà di incontrare direttamente la delegazione ucraina prima di coinvolgere Stati Uniti e Turchia, una richiesta considerata anch’essa inaccettabile da Kiev.
Zelensky chiama Trump
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito del colloquio telefonico avuto con il presidente americano Donald Trump insieme al capo dell’Eliseo Emmanuel Macron, al cancelliere tedesco Friedrich Merz, al primo ministro britannico Keir Starmer e al premier polacco Donald Tusk. «Abbiamo discusso dell’incontro di Istanbul. L’Ucraina è pronta a compiere i passi più rapidi possibili per raggiungere una vera pace, ed è importante che il mondo mantenga una posizione forte», ha sottolineato Zelensky.
«La nostra posizione: se i russi rifiutano un cessate il fuoco completo e incondizionato e la fine delle uccisioni, devono seguire sanzioni severe. La pressione sulla Russia deve essere mantenuta finché la Russia non sarà pronta a porre fine alla guerra. Grazie a tutti coloro che nel mondo stanno aiutando», ha aggiunto.

