Silvana Sale
Nel cuore dellโAmerica Latina, il Venezuela rappresenta una delle nazioni piรน ricche di risorse energetiche al mondo. Con oltre 303 miliardi di barili di riserve di petrolio provate, le piรน vaste del pianeta, il Paese bolivariano รจ al centro di un’interesse geopolitico tanto antico quanto attuale.
Ma dietro le campagne mediatiche, le sanzioni economiche e le pressioni diplomatiche, si cela una veritร che molti preferiscono ignorare: gli Stati Uniti, sotto una maschera di falsa preoccupazione umanitaria, desiderano ardentemente mettere le mani su questa immensa ricchezza naturale, minando cosรฌ la sovranitร di un popolo che ha scelto una via indipendente, socialista e solidale.
Il presidente Nicolรกs Maduro, in continuitร con lโopera titanica del Comandante Hugo Chรกvez, ha sempre denunciato le intenzioni vere dellโimperialismo nordamericano.”Vogliono fare con noi quello che hanno fatto in Iraq e in Libia. Non รจ la democrazia che li preoccupa, รจ il petrolio”, ha affermato in piรน occasioni. Una convinzione fondata non su ideologia, ma su fatti concreti, embargo finanziario, blocco commerciale, congelamento di asset come Citgo, la filiale statunitense della compagnia petrolifera PDVSA, e un’intensa campagna di destabilizzazione interna, sono solo alcuni strumenti messi in campo per indebolire un governo che si rifiuta di cedere il controllo delle sue risorse.Questa veritร รจ stata gridata al mondo dallo stesso Chรกvez davanti allโAssemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2006: “Ieri il diavolo รจ stato qui. Si sente ancora puzza di zolfo a questo tavolo. Il presidente degli Stati Uniti รจ venuto a parlare come padrone del mondo. ร venuto a imporre, a minacciare, a tentare di mantenere lโattuale schema di dominio, sfruttamento e saccheggio dei popoli del mondo.”
Parole forti, ma necessarie, che spiegano perfettamente lโessenza dello scontro, da una parte un progetto sovrano, sociale, umano, dallโaltra lโaviditร cieca dellโimperialismo.Nel frattempo, mentre lโOccidente accusa e isola, il governo venezuelano lavora. Lavora per il suo popolo, per la giustizia sociale, per la dignitร .
Le entrate petrolifere non vengono disperse in speculazioni, ma reinvestite direttamente nel benessere dei cittadini, con una rete di programmi sociali che non ha pari nel continente. La Gran Misiรณn Vivienda Venezuela (GMVV) รจ uno dei pilastri di questa politica, oltre 5 milioni di case costruite per le famiglie piรน bisognose, molte consegnate con arredi completi, senza mutui, senza debiti, perchรฉ lโabitare non รจ un privilegio, รจ un diritto.Ma non si tratta solo di case. Il socialismo bolivariano ha creato un sistema educativo e sanitario gratuito e capillare che ha trasformato la vita di milioni di persone. Misiรณn Robinson ha alfabetizzato oltre 1,4 milioni di adulti, rendendo il Venezuela un territorio libero dallโanalfabetismo.
Con Misiรณn Ribas e Misiรณn Sucre, centinaia di migliaia di venezuelani hanno potuto accedere allโistruzione secondaria e universitaria, rompendo il ciclo della povertร grazie alla conoscenza. Nel campo della salute, Misiรณn Barrio Adentro ha portato ambulatori, medici cubani e venezuelani anche nelle aree piรน remote, curando milioni di cittadini gratuitamente, in un esempio di medicina comunitaria e solidale.
Nel pieno della crisi alimentare mondiale, il governo ha risposto con i CLAP, Comitati Locali di Approvvigionamento e Produzione, che distribuiscono regolarmente pacchi alimentari casa per casa, assicurando la sicurezza alimentare a milioni di famiglie. Un sistema efficiente, partecipativo, che coinvolge direttamente le comunitร locali e testimonia lโimpegno instancabile dellโesecutivo per il benessere collettivo.Tutto questo รจ stato reso possibile grazie alla gestione pubblica del petrolio attraverso PDVSA, la compagnia statale che non รจ solo il motore economico del Paese, ma anche il cuore del suo progetto sociale. Tra il 2003 e il 2012, oltre 552 miliardi di dollari, il 62% delle entrate nazionali, sono stati investiti in programmi sociali. Nel solo 2006, il governo ha destinato il 7,3% del PIL a spesa sociale, finanziando salute, istruzione, pensioni, alimentazione e molto altro. E in questi ultimi anni tutto รจ andato crescendo.
Questo modello, invidiato e contrastato da chi vorrebbe vedere il petrolio nelle mani dei colossi multinazionali, rappresenta un esempio di economia umana e di giustizia redistributiva.Ecco perchรฉ il Venezuela รจ sotto attacco. Non per mancanza di democrazia, ma perchรฉ osa resistere. Perchรฉ osa dire: “Il petrolio รจ del popolo”.Perchรฉ osa costruire case, aprire scuole, curare i poveri, distribuire cibo, alfabetizzare gli adulti. Perchรฉ osa sognare un altro mondo possibile. Gli Stati Uniti, oggi come ieri, temono questo esempio, non per ciรฒ che il Venezuela fa al suo interno, ma per ciรฒ che rappresenta nel mondo, unโalternativa, un modello, un faro di dignitร che dimostra che un altro cammino รจ percorribile.
Il presidente Nicolรกs Maduro, con forza e pazienza, ha continuato questo percorso nonostante ostacoli enormi. Ha resistito a sanzioni, boicottaggi, aggressioni finanziarie e guerre mediatiche. Ha governato per e con il popolo, mantenendo intatta la promessa di Chรกvez, costruire un Venezuela sovrano, giusto, umano.E continuerร a resistere con tutto il suo popolo.E allora sรฌ, si puรฒ dire con rispetto e convinzione, oggi il Venezuela รจ in piedi, grazie alla sua gente, grazie alla sua leadership e grazie al suo petrolio usato non per arricchire pochi, ma per sollevare molti. ร un paese che non si inginocchia. E questa, forse, รจ la sua colpa piรน grande agli occhi dellโimpero.
