LA SATIRA DEGLI STERMINATORI DI BAMBINI

0comments 1.735 mins read
LA SATIRA DEGLI STERMINATORI DI BAMBINI

Lavinia Marchetti

Sul web gira molto questa vignetta, con tanto di risatine “feisbucchiane” tra compagni di genocidio e negazionisti compiacenti. È firmata “Sandro B ’25”. Sui social circola proprio così, “vignetta di Sandro B. (per gentile concessione)”, rilanciata da pagine filo-israeliane come l’Unione Associazioni Italia-Israele. “Thanks to Davide Riccardo Romano”.

La dedica in calce ringrazia Davide Riccardo Romano, giornalista/attivista, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano: figura molto attiva sui media e sui social. Fa parte di quella comunità che nega il genocidio, che ritiene ogni bersaglio colpito, comprese scuole, ospedali, abitazioni civili un losco covo terroristico. Insomma appartiene alla nuova (vecchia, vecchissima) congrega della catechesi della negazione.

Una fine veramente ingloriosa per la satira: da pungolo del potere a cancelleria di guerra. Un indice alzato, tre guerriglieri con i razzi in spalla, e il pubblico può archiviare ospedali, scuole, ambulanze come “depositi di Hamas”. Il mondo reale, quello dei reparti maternità evacuati, delle corsie sventrate, delle notti a contare i morti e i feriti, sparisce sotto il pennarello.

Il riso fa il lavoro del detersivo: sbianca le responsabilità. Il bersaglio vero non è “Hamas” (quelli fanno comodo, senza Hamas come si fa a sterminare bambini di un anno senza sentirsi in colpa?): è chi documenta crimini e chiede divieti di armi, responsabilità, tribunali. Per questo si costruisce il pupazzo della “difesa di Hamas” e lo si incendia in piazza.

Intanto, sulla persona che indaga per le Nazioni Unite calano sanzioni: divieto d’ingresso negli USA, congelamento dei beni, perfino la vita bancaria resa impraticabile per il rischio di ritorsioni secondarie. Una punizione esemplare: colpire il portafoglio, la libertà di movimento, per spegnere la voce. Come una presunta terrorista. Appunto.

Se “loro” amministrano scuole, quelle scuole cessano di essere civili. Basta disegnare un razzo accanto a uno zainetto e il diritto umanitario si scioglie. Filosofia spicciola della contaminazione: tocchi il male, diventi male. Si chiama denigrazione del civile ed è la porta che apre ai bombardamenti “necessari”, ai bambini “scudi”, agli ospedali “basi”. Insomma apre alla minimizzazione, al negazionismo becero e da ultimo incoraggia azioni genocidarie.

Collusi. Complici. Assassini.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.