Cavo, cavo Cavo, Cavo cavo… l’ultima follia dell’ammiraglio Cavo Dragone: “La Nato sta valutando attacco preventivo alla Russia”.

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Cavo, cavo Cavo, Cavo cavo… l’ultima follia dell’ammiraglio Cavo Dragone: “La Nato sta valutando attacco preventivo alla Russia”.

Manuel M Buccarella

Oh cavo, cavo cavo, cavo cavo,non dissaldarti …

Così cantavano Elio e le Storie Tese tanti anni fa, quando ero poco più che adolescente. Poco potevo immaginare, più di trent’anni dopo, che un pluridecorato ammiraglio italiano, tal Cavo Dragone, potesse “dissaldarsi” pronunciando frasi molto rassicuranti circa i rapporti tra noi e loro (la Nato e la Federazione Russa), proprio mentre è in corso un pur controverso tentativo di soluzione negoziata del conflitto russo-ucraino, a trazione Usa (fino a prova contraria il principale azionista Nato).

“La Nato sta valutando un attacco preventivo contro la Russia in risposta agli attacchi ibridi. Forse dovremmo essere più aggressivi del nostro avversario”, ha dichiarato al Financial Times l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato Militare della Nato.

“Stiamo valutando di agire in modo più aggressivo e preventivo, piuttosto che reagire”, ha affermato Dragone. “Alcuni diplomatici, soprattutto provenienti dai paesi dell’Europa orientale, chiedono all’Alleanza di smettere di limitarsi a “reagire” e di contrattaccare”.

Secondo l’ammiraglio italiano, l'”attacco preventivo” può essere considerato un'”azione difensiva”. “Tuttavia, questo va oltre il nostro solito modo di pensare e di comportarci”, ha osservato. “Forse dovremmo agire in modo più aggressivo del nostro avversario. Le domande riguardano il quadro giuridico, la giurisdizione: chi lo farà?”, ha aggiunto.

Il Financial Times cita la missione Baltic Sentry della Nato, che pattuglia il Mar Baltico e ha impedito il ripetersi di incidenti dovuti al taglio dei cavi.

“Dall’inizio dell’operazione ‘Baltic Sentry’ non è successo nulla. Questo significa che la deterrenza funziona”, afferma Dragone. Tuttavia, ha ammesso che uno dei problemi è che i paesi della Nato hanno “molti più vincoli rispetto ai nostri avversari, a causa di etica, leggi e giurisdizione”. “Non voglio dire che questa sia una posizione perdente, ma è più complicata di quella del nostro avversario”, ha valutato l’ammiraglio. “Dobbiamo analizzare a fondo come si ottiene la deterrenza: attraverso azioni di ritorsione o attraverso un attacco preventivo?”, ha concluso il capo del Comitato Militare della Nato.

Affermazioni gravissime, quelle di Cavo Dragone, che sembrano in sintonia con quelle della parte più”aggressiva” dell’Unione Europea, rappresentata soprattutto dalla estone Kaja Kallas, vicepresidente della Commissione Europea ed alta rappresentante UE per gli affari esteri. Sarebbe curioso conoscere l’opinione di Donald Trump.

Ovviamente la Russia ha tacciato di pericoloso tentativo di escalation le parole dell’ammiraglio.

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